POLIZZE CATASTROFALI

La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto (al comma 101 e seguenti) l’obbligo, per le aziende italiane e straniere con presenza stabile in Italia e iscritte al Registro Imprese, di stipulare una copertura assicurativa per tutelare i beni aziendali contro sismi, alluvioni, frane e altri eventi distruttivi, con l’obiettivo di limitare i danni economici derivanti da disastri naturali.

Il Decreto Milleproroghe ha spostato al 31 Marzo 2025 il termine entro il quale le aziende devono stipulare la polizza.

CHI È OBBLIGATO

Devono stipulare la polizza tutte le imprese, italiane e straniere, che sono soggette all’iscrizione nel registro delle imprese, ossia:
1) un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
2) un’attività intermediaria nella circolazione dei beni;
3) un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
4) un’attività bancaria o assicurativa;
5) altre attività ausiliarie delle precedenti;
6) le società cooperative;
7) gli Enti Pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale.
Sono esclusi:
1) i piccoli imprenditori;
2) i coltivatori diretti del fondo;
3) gli artigiani;
4) i piccoli commercianti

BENI E EVENTI DA ASSICURARE

I soggetti obbligati devono stipulare polizze per proteggere da catastrofi naturali i beni immobili aziendali, ovvero terreni, fabbricati, macchinari, attrezzature industriali e commerciali.

I beni immobili devono essere assicurati contro i danni direttamente derivanti da eventi di calamità naturale come terremotialluvionifraneinondazioni ed esondazioni.

L’obiettivo, quindi, del legislatore è quello di sostenere comportamenti proattivi delle imprese per ridurre i rischi associati a questi disastri.

QUALI SANZIONI?

Il legislatore non prevede sanzioni dirette in caso di inadempimento. La mancata stipula, però, nella previsione legislativa diventa particolarmente stringente per le imprese in quanto, l’assenza della polizza comporta una valutazione negativa nell’assegnazione di contributisovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

CONSIDERAZIONI FINALI

La mancata stipula della polizza per eventi catastrofali risulta particolarmente “dannosa” per le imprese: non solo il mancato accesso a contributi, sovvenzioni o agevolazioni a valere su risorse pubbliche, ma soprattutto comporta l’accollo dei costi per il ripristino dei beni aziendali nei casi di calamità che colpiscano l’azienda. La beffa oltre il danno.
Diventa importante, quindi, adempiere a questo obbligo anche se qualcuno potrebbe storcere il naso pensando che si tratti di uno “scarico” di responsabilità dallo Stato centrale al privato. C’è anche un aspetto positivo dato dalla tutela dei beni aziendali con polizze assicurative che (ci auguriamo in tempi brevi) attraverso il rimborso permettano di continuare l’attività aziendale in tempi brevi.

 

Il nostro studio collabora con MG ASSICURA S.A.S di Mirko Mannaro & C. – via Gen. Armando Diaz n. 31 – 84122 Salerno, a cui potersi rivolgere per avere tutte le informazioni del caso.

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